PAGAMENTO MEDIANTE BONIFICO 

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on line”), da cui risultino:

 causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) 21 2 2 settembre201 7

 codice fiscale del beneficiario della detrazione

 codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. 

 
CAUSALE :
Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________ partita Iva _________________ Beneficiario della detrazione _________ codice fiscale______________
 

Coordinate bancarie:

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Verrà inviata copia della fattura via mail da esibire alla banca per il corretto pagamento del bonifico.

Per informazioni  Tel. 0373 386138 int1  

 

 

Chi può fruire della detrazione

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese: 

 proprietari o nudi proprietari 

 titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) 

 locatari o comodatari

 soci di cooperative divise e indivise 

 imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

 soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. 

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture: 

 il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) 

 il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge 6 2 2 settembre 2017 

 il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016. In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile. 

La legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili, stabilendo che, ad esclusione delle previsioni del codice civile non richiamate espressamente e quelle della legge sull’adozione, “le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole ‘coniuge’, ‘coniugi’ o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

 Nel caso di due comproprietari di un immobile, se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di essi, ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non è stato indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta. 

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se: 

 è stato immesso nel possesso dell’immobile 

 esegue gli interventi a proprio carico 

 è stato registrato il compromesso.

 Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Nell’importo delle spese sostenute  possono essere considerate anche le spese di trasporto dei beni acquistati (circolare num. 29/E del 18 settembre 2013, paragrafo 3.4).

 

Per quali lavori spettano le agevolazioni 

Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. 
Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. 
Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure: 
 rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici 
 apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
 porte blindate o rinforzate 
 apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini 
 installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
 apposizione di saracinesche 
 tapparelle metalliche con bloccaggi 
 vetri antisfondamento 
 casseforti a muro
 fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati 
 apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.